Carrelli per spostare macchinari: Apollo ed Explorer a confronto

Carrelli per spostare macchinari: Apollo ed Explorer a confronto

Spostare una pressa da 30 tonnellate dentro un capannone con pochi centimetri di franco sotto la trave non è un problema di sollevamento, è un problema di trazione e di ingombro. L’autogru costa, richiede spazio di manovra e in molti reparti non entra proprio. I carrelli per spostare macchinari ribaltano l’approccio, perché il carico non si alza, scorre. Resta però la domanda operativa vera, cioè quale sistema regge davvero il peso in gioco sulla pavimentazione che hai in officina.

Quando servono i carrelli per spostare macchinari

Il carrello elevatore lavora bene finché il carico è compatto e il baricentro è basso. Con presse, macchine utensili lunghe o trasformatori il muletto diventa inadeguato, mentre l’autogru impone tempi di allestimento che spesso pesano più della movimentazione stessa. C’è poi un punto che in officina si sottovaluta: usare le forche per spingere o trainare il macchinario, quando il manuale del costruttore non lo prevede, è uso improprio ai sensi dell’articolo 71 del D.Lgs. 81/2008, e la responsabilità ricade sul datore di lavoro. Questi sono i segnali che spostano la convenienza verso i carrelli per spostare macchinari:

  • spazio di manovra insufficiente per posizionare un mezzo di sollevamento;
  • altezza libera sotto trave o sotto portone che esclude il sollevamento;
  • pavimentazione con giunti, canaline, guide di portoni scorrevoli o rampe;
  • necessità di posizionare la macchina al millimetro sulle piastre di ancoraggio;
  • fermi di produzione da comprimere, perché ogni ora di linea ferma ha un costo misurabile.

Apollo, trazione idraulica fino a 75.000 kg

Apollo è un sistema modulare a tre punti di appoggio, composto da una centrale di alimentazione, un carrello semovente sterzante della serie FST e una coppia di carrelli posteriori. Il carico si posiziona sui tre elementi disposti a triangolo e si movimenta via radiocomando proporzionale, con un solo operatore a terra.

La trazione è idraulica, e qui sta il dato tecnico che conta davvero. Su un pavimento liscio bastano 300-500 watt per muovere un peso elevato, ma quando compare un ostacolo la potenza richiesta cresce in modo esponenziale, e in salita su rampa può crescere anche di oltre dieci volte. Il power pack Apollo eroga fino a 9 kW e affronta pendenze fino al 5%.

Le ruote sono rivestite in polimero elastico PRO-GRIP antitraccia e distribuiscono la pressione riducendola da 8 a 12 volte rispetto a un rullo rigido. Su un pavimento industriale in cemento questo evita crateri e sfaldature, cioè un costo di ripristino che quasi nessuno mette a preventivo.

Carrelli per spostare macchinari Apollo Mouvers con elefante come carico dimostrativo

Carrelli di trazione FST

ModelloPortata carrelloMassa complessiva movimentabileDimensioniAltezza pianoTara
FST 88.000 kg24.000 kg580 x 580 mm140 mm85 kg
FST 1515.000 kg45.000 kg900 x 570 mm150 mm150 kg
FST 2525.000 kg75.000 kg1460 x 720 mm160 mm350 kg

Centrali di alimentazione

CentraleAlimentazionePotenzaAutonomiaCompatibilità
MINI POWER230V AC monofasefino a 3 kWillimitataFST8
EASY POWER48V DC a batteriefino a 6 kW6-8 oreFST8, FST15
FULL POWER400V AC trifasefino a 9 kWillimitataFST8, FST15, FST25
FULL POWER 4.0400V AC trifasefino a 9 kWillimitataFST8, FST15, FST25
FULL POWER DC48V DC a batteriefino a 9 kW8-10 oreFST8, FST15, FST25

La centrale FULL POWER 400V nella versione 4.0 aggiunge sensoristica di bordo, lettore QR code e diagnostica remota, oltre a due canali oleodinamici supplementari per gli optional come i carrelli posteriori sterzanti RTS o le forche del transpallet modulare da 12 tonnellate.

Explorer, trazione elettromeccanica fino a 20.000 kg

Explorer copre la fascia media con un’architettura completamente diversa. La trazione è elettromeccanica su tutte le ruote, l’alimentazione è monofase 230V con assorbimento massimo di 12A e presa Marechal. Nessun gruppo idraulico, nessun generatore trifase da portare in cantiere.

Il peso complessivo è di 130 kg, quindi la macchina entra in un furgone o nel cassetto sotto al cassone di un camion gru, lasciando il pianale libero per il macchinario da trasportare. Per un’impresa di montaggi che si sposta ogni giorno questo significa tempo di carico risparmiato, non un dettaglio estetico.

Sul fronte sicurezza il freno si innesta automaticamente al rilascio del comando di trazione. Il joystick è proporzionale, il radiocomando ha l’impedimento al riavvio automatico, il pulsante di arresto di emergenza è certificato SIL 3 e la macchina è progettata per requisiti di sicurezza SIL 2.

ParametroValore
Portata complessiva trainabile20 ton
Portata sulla ralla8 ton
Velocità di traslazione massima6,5 m/min
Altezza piano di carico155 mm
Dimensioni al lavoro896 x 695 x h155 mm
Peso complessivo130 kg

I carrelli posteriori RT-L completano il sistema e restano trasportabili a mano: RT-L 6 da 6 ton per coppia e 17 kg cadauno, RT-L 9 da 9 ton e 25 kg, RT-L 12 da 12 ton e 33 kg. Tutti mantengono l’altezza di carico di 155 mm.

Carrelli per spostare macchinari: Apollo o Explorer, come scegliere

La scelta tra i due carrelli per spostare macchinari non dipende solo dal peso, ma soprattutto dallo stato del pavimento e dalla logistica del cantiere.

CriterioExplorerApollo
Portata massima20.000 kg75.000 kg
Tipo di trazioneelettromeccanica integraleidraulica
Alimentazione230V monofase, 12A230V, 400V trifase o batterie 48V
Altezza di carico155 mm140-160 mm
Ostacoli e pendenzepiccoli scalini e leggere pendenzerampe, canali e pendenze fino al 5%
Trasportabilità130 kg, entra in furgonesistema modulare, richiede mezzo dedicato
Impiego tipicomontaggi ricorrenti e trasferteinstallazioni pesanti e pavimenti dissestati

In pratica, se il grosso del tuo lavoro sta sotto le 20 tonnellate su fondi ragionevolmente regolari, Explorer riduce i costi di trasferta e i tempi morti. Se invece devi affrontare rampe, canali trasversali o carichi oltre le 25 tonnellate, la potenza idraulica di Apollo non ha alternative reali nella categoria.

Domande frequenti

Quanti operatori servono per movimentare il carico?

Uno solo. Entrambi i sistemi sono radiocomandati, quindi l’operatore resta fuori dalla traiettoria del carico e mantiene il controllo visivo completo sulla manovra.

I carrelli rovinano il pavimento industriale?

I rulli in polimero elastico PRO-GRIP sono antitraccia e riducono la pressione specifica da 8 a 12 volte rispetto a un rullo rigido tradizionale, quindi il rischio di danneggiare la pavimentazione si abbassa drasticamente.

Si può superare uno scalino o una guida di portone?

Sì. Il sistema basculante dei carrelli posteriori ridistribuisce il peso su tutte le ruote durante il passaggio, mentre la trazione integrale mantiene aderenza anche in salita e in discesa.

Posso spingere o trainare un macchinario con il muletto?

Non nel modo in cui si fa di solito in officina. Il D.Lgs. 81/2008 all’articolo 71 impone al datore di lavoro di mettere a disposizione attrezzature adeguate al lavoro da svolgere e di garantirne l’uso conforme alle istruzioni del costruttore. Nei manuali dei carrelli elevatori le forche sono destinate a inforcare e sollevare, non a spingere di lato un macchinario, e il traino è ammesso solo con dispositivo omologato ed entro la massa rimorchiabile dichiarata. Spingere una macchina utensile con il muletto è quindi un uso improprio: sanzione a carico del datore di lavoro, garanzia che decade e responsabilità piena su chi ha autorizzato la manovra in caso di infortunio.

Questi carrelli per spostare macchinari rientrano negli incentivi 4.0?

La centrale Apollo FULL POWER 400V in versione 4.0 integra interconnessione e diagnostica remota, cioè i requisiti tecnici richiesti dalla normativa. Attenzione però al quadro fiscale: dal 1° gennaio 2026 il credito d’imposta Transizione 4.0 è stato sostituito dall’iperammortamento introdotto dalla Legge 199/2025. L’ammissibilità va verificata caso per caso con il tuo commercialista, non la diamo per scontata.

Carrelli per spostare macchinari, configurazione e assistenza nel centro e sud Italia

Nei carrelli per spostare macchinari un sistema sottodimensionato si paga con il fermo macchina, uno sovradimensionato con capitale immobilizzato. Per questo la configurazione parte sempre dai tuoi dati reali, cioè peso e ingombro del macchinario, stato della pavimentazione, alimentazione disponibile e frequenza di utilizzo.

iBonanomi segue direttamente la gamma Mouvers per il centro e il sud Italia, senza intermediari. Se vuoi verificare quale configurazione di carrelli per spostare macchinari copre il tuo caso, scrivici i dati del carico e ti rispondiamo con una proposta tecnica concreta.